‘App’ per prevenire gli incendi

Pubblicato su Scienza in Rete

Alcuni ricercatori della University of British Columbia (Vancouver, Canada) hanno sviluppato una nuovaapplicazione per smartphone, che potrebbe fornire un grande contributo nella prevenzione degli incendi boschivi, consentendo l’individuazione delle aree maggiormente a rischio. Il fuoco minaccia ogni anno la vicina regione della Okanagan Valley, dove questa app viene attualmente testata. Nel 2003 un incedio ha distrutto 25000 ettari di foreste e oltre duecento case. Nel 2009, altri due focolai hanno costretto 12500 abitanti ad abbandonare le loro abitazioni per precauzione. Uno scenario molto simile affligge regolarmente, ogni estate, il continente europeo. Come riportato negli atti della conferenza ministeriale Forest Europe del 2011, ben il 6% della superficie forestale europea (Russia esclusa) è interessata da uno o più agenti nocivi. I danni dovuti a tempeste, vento e neve caratterizzano il centro, il nord e il sud-ovest del vecchio continente, mentre quelli dovuti agli incendi riguardano soprattutto Russia e sud Europa.

I dati raccolti dai satelliti e dagli aerei forniscono ai ricercatori preziose informazioni sulla salute e sulla crescita delle foreste, oltre che indicare la presenza di eventuali focolai o attacchi di insetti. Tuttavia, questi dispositivi di rilevamento non sono in grado di descrivere in modo efficace cosa succede in prossimità del suolo. Si pensi, per esempio, ai tronchi caduti o alla vegetazione del sottobosco. Queste misurazioni devono quindi essere effettuate da persone presenti sul posto, anche se spesso si tratta di un’attività lunga e costosa.

La recente diffusione degli smartphone, tuttavia, potrebbe permettere di operare più facilmente, utilizzando i principi del telerilevamento e della condivisione su internet. La Forest Fuels App contiene tutte quelle immagini che solitamente indicano il rischio di un incendio, come la presenza di legno secco o di uno spesso tappeto di aghi di pino. Una volta identificati in automatico questi elementi attraverso le inquadrature fatte con il proprio cellulare, gli utenti possono scattare alcune foto e caricarle in un database, insieme a eventuali commenti o informazioni aggiuntive, oltre che alle coordinate ottenute tramite il sistema di posizionamento globale (GPS).

L’obiettivo è quello di raccogliere più dati possibili sullo stato attuale delle foreste, aumentando anche il tempo a disposizione degli esperti per organizzare eventuali operazioni di salvaguardia. Tutto questo contribuirà non solo a ridurre la minaccia degli incendi, ma permetterà a numerose persone di essere coinvolte attivamente in una ricerca scientifica e nella gestione dei boschi. La sperimentazione è tuttora in corso. In caso di esito positivo, l’applicazione potrà essere molto utile anche in Italia. Dal 1° gennaio al 15 luglio 2012, secondo quanto riportato dal Corpo Forestale dello Stato, ben 3900 incendi boschivi hanno interessato la nostra penisola, con 11mila ettari di superficie boscata percorsa dal fuoco.

 

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