Una giornata a Göttingen

Pubblicato su Scienza in Rete

Una città universitaria, giovane, verde, ospitale ed economica. Questa è Göttingen, una delle sei “smart cities” tedesche, famosa per la Georg-August Universität, fondata nel 1734, con quasi 25000 studenti iscritti. Arrivare in questa città di circa 130000 abitanti della Bassa Sassonia, nel cuore della Germania, non presenta particolari difficoltà: la stazione ferroviaria (Bahnhof), infatti, è una tappa di molte linee InterCity Express (ICE), il sistema di treni veloci della Deutsche Bahn, come la Berlin-München e la Hamburg-Stuttgart. Anche il trasporto regionale, gestito da privati, è molto efficiente e permette di raggiungere in breve tempo Hannover e Kassel. La piazza della stazione, un edificio in Hannoverschen Rundbogenstil, è caratterizzata da un parcheggio per biciclette molto grande, con migliaia di mezzi a due ruote. È subito chiaro, per chi viene da fuori, che a Göttingen ci si può spostare facilmente. In effetti, passeggiando per le strade della città si notano numerose piste ciclabili, che si estendono in maniera capillare in ogni direzione.
Questa impressione  trova conferma nelle parole di Gloria, una studentessa Erasmus:

Mi sposto principalmente in bicicletta, anche se a volte non disdegno una bella camminata. La viabilità perpedoni e ciclisti è assolutamente sicura: ci sono alcune zone solo pedonali e altre che lo diventano dopo unacerta ora. Mi ha davvero colpito l’uso incondizionato della bicicletta a tutte le ore del giorno e della notte, d’estate e d’inverno, con la pioggia e con la neve.” 


Il centro, chiuso al traffico automobilistico, dista solo pochi minuti a piedi. Si tratta di una piacevole camminata lungo la Planetenweg, la via dei pianeti, caratterizzata da una riproduzione in scala del Sistema Solare. Superato, per così dire, Giove, si arriva nella strada principale della città, la Weender Straße, che conduce alla piazza del municipio medievale (Altes Rathaus), dove si trova, la Gänseliesel, una fontana eretta nel 1901. Anche se di dimensioni piuttosto ridotte, si tratta del simbolo più noto di Göttingen. Oggi questo monumento  è anche importante per le celebrazioni di laurea: ogni studente che termina un dottorato deve scalare la fontana e baciare la statua raffigurante una ragazza con un’oca in mano. L’atmosfera è gradevole e le strade sono piene di giovani. Sarà così anche in periferia? Il servizio di autobus, gestito dalla GöVB, prevede passaggi ogni 15-20 minuti. È già pomeriggio, ma conviene comunque acquistare un biglietto giornaliero, così è possibile vedere anche i quartieri più periferici. L’aspetto della città cambia un po’, diventa tutto un po’ più grigio, ma nel complesso l’impressione di quiete e ordine rimane inalterata. Il Klinikum, il complesso ospedaliero sembra molto ben organizzato, con numerosi cartelli informativi all’esterno e una fermata dei mezzi pubblici proprio davanti all’ingresso. Poco più avanti, in cima a una piccola collina, a dire il vero un po’ isolata, si trova la Nord-Uni, il nuovo campus che ospita tutte le facoltà scientifiche. La qualità dell’insegnamento e delle strutture richiama ricercatori da tutto il mondo.
È il caso, per esempio, di Elisa Ferro, ricercatrice presso l’Università di Siena:
“Nel campo che mi interessa, la microscopia, Göttingen è un centro di eccellenza a livello europeo emondiale. In particolare, il gruppo dell’Istituto di Neuroscienze con cui ho lavorato è tra i più competenti delsettore. Le strutture e le attrezzature scientifiche sono di livello più alto rispetto all’Italia. Questo è il motivoper cui mi sono trasferita.” 

Il nuovo complesso universitario è  molto grande ed è facile perdere l’orientamento nel parco che porta alla Nord-Mensa, la cui qualità, secondo gli studenti, non è eccezionale. Molto meglio il servizio offerto dalla mensa centrale, che si trova all’interno del campus con le facoltà umanistiche, distante circa 15 minuti in autobus, a pochi metri dalla zona pedonale. Una volta arrivati, è impossibile non notare la nuova biblioteca universitaria, un edificio davvero moderno. Ci sono anche qui molti ragazzi, che sembrano essere il vero motore, anche economico, della città. Una stanza singola costa 250-300€ in pieno centro, meno in periferia. Le doppie, così tanto diffuse in Italia, qui, come in tutta la Germania del resto, praticamente non esistono. Quali sono le differenze con il nostro Paese? Maresa, una studentessa della Georg-August Universität, spiega con chiarezza cosa cambia rispetto a Padova, dove sta facendo l’Erasmus: A Padova mi piace moltola vita all’aperto, in piazza o al mercato. Tutto è più vivace, ma è anche una scelta legata al clima, che èsicuramente migliore. Mi sento molto più vivacei. Al contrario, la vita culturale non è così sviluppata come aGöttingen. Ci sono pochi cori e orchestre. Poi mi manca la natura: non ci sono spazi verdi, manca un bosco e a volte mi sento un po’ chiusa nella città.” La sera si avvicina. La stazione dista poche centinaia di metri. Prima di cena partono parecchi ICE. Ci sono anche molti pendolari su treni a due piani, che sembrano proprio studiati per l’alta capacità. Altri convogli, quelli che conducono a Berlin, Hamburg e molte altre grandi città, sono invece molto più frequentati nel weekend. Nel complesso, il 22° posto nel ranking delle “european smart cities” sembra rispecchiare le qualità e i servizi della città, soprattutto per quanto riguarda l’ecologia (11° posto), la mobilità (12°) e le condizioni ambientali (15°). Tutti i parametri relativi a Göttingensono disponibili sul sito del progetto.

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